Quali sono i criteri generali di ripartizione delle spese?

Quali sono i criteri generali di ripartizione delle spese?

L'art. 1123 c.c. prevede tre principi di ripartizione di ordine generale:
- criterio di riparto in misura proporzionale al valore delle singole proprietà;
- criterio di riparto in proporzione all'uso;
- criterio di riparto in base alla destinazione esclusiva.

A questi seguono, nel Codice, gli articoli 1124, 1125 e 1126, che prevedono altri tre criteri specifici di ripartizione.

Per fare chiarezza sulle spese, è opportuno distinguere tra i beni costituenti l'ossatura del condominio e i servizi.

I beni che costituiscono l'immobile, come il suolo, le fondamenta, i muri maestri, i tetti, i lastrici solari e tutte le altre parti dell'edificio destinate all'uso comune, debbono essere tenuti in buono stato dai condomini, grazie a spese di denaro ripartite in base ai millesimi dì proprietà, cioè in base alla quota di partecipazione alla proprietà del bene comune.

Per quanto riguarda i servizi, invece, quattro gruppi di spese devono essere ripartite secondo l'uso: il riscaldamento centralizzato, l'ascensore, la manutenzione e la ricostruzione delle scale, i lastrici solari di uso esclusivo.

In questi casi, a integrare le legge subentrano i regolamenti condominiali, che fissano tabelle millesimali per ognuno di questi servizi.

Vari altri servizi, come l'acqua calda e fredda, la rotazione sacchi spazzatura, sono da ripartirsi o in base a contatori, o in base al numero delle persone che ne usufruiscono.